Ho fatto una bella scoperta quest'anno: La società dello spettacolo di Guy Debord, libro utile e preziosissimo per farsi un'idea dei meccanismi di passivizzazione dilagante nella società attuale; passivizzazione più spesso sottolineata che studiata nella sua possibile origine. Ne ho utilizzato alcuni spunti per una lezione sul marketing in una scuola professionale. Il libro di testo assumeva il marketing come un elemento aprioristico e consustanziale al nostro mondo e come qualche cosa che è dotato di un'etica e di un valore indubitabili. Mi serviva qualche cosa per smontare questa assunzione e per fornire a gli studenti che probabilmente non continueranno a studiare uno spunto di metacognizione sul mondo e sui modi in cui siamo immersi. Il marketing, per quanto sdoganato, non è un elemento che nutre un rapporto sano con la realtà e neanche un rapporto sano tra esseri umani: portati ad agire e a comperare tutti nello stesso modo, seguendo immagini che stanno comunque f...
Note minime per ripensare il politico come espressione strategica di una polis, di una totalità che pensa, percepisce e proietta sè stessa verso un altrove che è sempre oltre l'esistente.