Lo aveva preannunciato la Banca Mondiale: in Europa si lavora poco, sopratutto nell'Europa mediterranea. Lo riprende Monti nel recente tavolo tra Governo e sindacati : per risolvere la crisi occorre agire sul costo del lavoro e sulla produttività. Dietro quelle due paroline che paiono così da niente e che però è difficile capire - produttività e costo del lavoro - passano e vengono fatte passare, in realtà, visioni del mondo. Sopratutto se si parte dal presupposto che il costo del lavoro in Italia sia troppo elevato e che al contrario la produttività, cioè la quantità di prodotto generata da ogni lavoratore, sia troppo bassa se rapportata al costo del lavoro. Ne discende nell'immaginario di molti che le ore lavorare sono troppo poche, perchè in quelle ore non si produce abbastanza. Quindi ne discende che per Monti come per la Banca Mondiale si debba lavorare di più. O meglio devono lavorare di più i lavoratori dei contratti collettivi, magari con un piccolo aumento di stipen...
Note minime per ripensare il politico come espressione strategica di una polis, di una totalità che pensa, percepisce e proietta sè stessa verso un altrove che è sempre oltre l'esistente.