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Visualizzazione dei post da agosto, 2012

Leibniz ovvero la sinistra e il migliore dei mondi possibili

Appena un decennio fa mi parevano dei dementi, con quella fede incrollabile nella legge di sviluppo del Capitale passato per il più enorme marchingegno della storia programmato e destinato all'autodistruzione imminente, ma decenni, che poi paiono un'eternità, di sconfortanti apparizioni di una sinistra votata alla gestione dello status quo ante devono avere prodotto in me una disdicevole mutazione antropologica. Ultima Thule di un pensiero politico per quanto astratto, ma a suo modo strategico, sfoglio Lotta Comunista gogolandomi per chi ha avuto il coraggio di resistere al pensiero unico - da sinistra a destra passando per il centro - del migliore dei mondi possibili. L'utopia di un Altro e di un Altrove è puntellata da analisi tutt'altro che mitologiche, a cui la Storia se esiste una Storia oggi mi sembra dia qualche ragione. Mancano certo di fronte alle grandi tendenze, scritte nelle maglie del Capitalismo, le alternative concrete e la soluzione sembra rinviata al...

Islam, emancipazione e donne

E che non sia ingiusta con me stessa e con gli altri! E così a proposito del post precedente ci aggiungo, a onor del vero, che le donne tunisine hanno contestato la "complementarietà" proposta da Ennahda per definire il rapporto uomo-donna con la "completezza": "più che complementare io sono una donna completa", cantavano gli slogan sui cartelli della manifestazione di Tunisi del 15 agosto 2012. Peccato che però facendo un giro in internet ci capita di notare come il promettente afflato rivoluzionario e libertario dei giovani tunisini della rivoluzione dei gelsomini  http://archivio.arabismo.it/?area=costume&menu=societa&pag=gelsominirete  sia stato infangato dal più bieco oscurantismo veicolato da pagine come questa  http://palaestinafelix.blogspot.it/2012/05/il-popolo-tunisino-protesta-contro-la.html  dove addirittura l'autrice di un cartone animato toccante e ironico come Persepolis viene definita "prostituta drogata" e la socie...

La primavera tunisina era un cammello?

"il rapporto tra l'uomo e la donna è a misura del grado di sviluppo di una società" recitava l'innominabile barbuto di Treviri due secoli orsono. Due secoli dopo la primavera tunisina aperte le porte alla liberalizzazione del paese e "finalmente" portato al potere un partito islamico di ispirazione democratica e secolare, ripropone l'indelebile questione (anche per noi italiani) tra il silenzio di molti. Ecco che allora Ennahda il partito che riporta in patria molti rifugiati politici messi in fuga da Ben Alì per la loro emancipazione politica (sopratutto considerata la "notevole" funzione emancipatrice della Sharia) propone di introdurre nella Costituzione un articolo che parla di "complementarità tra uomo e donna"  http://www.laperfettaletizia.com/2012/08/tunisia-donne-in-piazza-in-difesa-dei.html . Certo un errore di Ben Alì avere reso perseguibili certe idee perchè non conformi ad una visione laica della società, proponendo u...