Appena un decennio fa mi parevano dei dementi, con quella fede incrollabile nella legge di sviluppo del Capitale passato per il più enorme marchingegno della storia programmato e destinato all'autodistruzione imminente, ma decenni, che poi paiono un'eternità, di sconfortanti apparizioni di una sinistra votata alla gestione dello status quo ante devono avere prodotto in me una disdicevole mutazione antropologica. Ultima Thule di un pensiero politico per quanto astratto, ma a suo modo strategico, sfoglio Lotta Comunista gogolandomi per chi ha avuto il coraggio di resistere al pensiero unico - da sinistra a destra passando per il centro - del migliore dei mondi possibili. L'utopia di un Altro e di un Altrove è puntellata da analisi tutt'altro che mitologiche, a cui la Storia se esiste una Storia oggi mi sembra dia qualche ragione. Mancano certo di fronte alle grandi tendenze, scritte nelle maglie del Capitalismo, le alternative concrete e la soluzione sembra rinviata al...
Note minime per ripensare il politico come espressione strategica di una polis, di una totalità che pensa, percepisce e proietta sè stessa verso un altrove che è sempre oltre l'esistente.