La democrazia non sta sul menu del giorno del capitalismo, Cina docet, e ora che la Cina è così spudoratamente la banca d'America, si può dire che agli Americani non gli interessa neppure più di farcelo credere. Tanto non ci riuscirebbero.
Ebbene sì, il capitalismo andò d'accordo, scrive la Luxemburg in Riforma sociale o rivoluzione:
1) con i Comuni cittadini
e in Francia
2) con la monarchia assoluta di Napoleone I
3) con la monarchia aristocratica del periodo della restaurazione
4) con la monarchia costituzionale borghese di Luigi Filippo
5) con la monarchia di Napoleone III
6) con la repubblica
mentre in Russia
il capitalismo crebbe e CRESCE ancora ora splendidamente sotto l'autocrazia orientale.
Se aggiungiamo poi e direi, anzi, prima, che il capitalismo al primo punto della sua agenda ha messo il militarismo, quale è allora il rapporto esclusivo che legherebbe la democrazia al capitalismo?
Paiono discorsi invecchiati...Eppure, dice Qoelet, "niente di nuovo sotto il sole"
ma le paure del vecchio Bernstein per le ambizioni socialiste se non comuniste del movimento operaio tedesco,
paure che terrebbero alla larga l'intimorita democrazia borghese al cospetto del compromesso con un movimento operaio potenzialmente sovversivo e pervicacemente socialista,
non erano poi le stesse dei dirigenti del PD e della care Margheritine quando piantarono l'Ulivello?
Niente di nuovo sotto il sole?
Ebbene sì, il capitalismo andò d'accordo, scrive la Luxemburg in Riforma sociale o rivoluzione:
1) con i Comuni cittadini
e in Francia
2) con la monarchia assoluta di Napoleone I
3) con la monarchia aristocratica del periodo della restaurazione
4) con la monarchia costituzionale borghese di Luigi Filippo
5) con la monarchia di Napoleone III
6) con la repubblica
mentre in Russia
il capitalismo crebbe e CRESCE ancora ora splendidamente sotto l'autocrazia orientale.
Se aggiungiamo poi e direi, anzi, prima, che il capitalismo al primo punto della sua agenda ha messo il militarismo, quale è allora il rapporto esclusivo che legherebbe la democrazia al capitalismo?
Paiono discorsi invecchiati...Eppure, dice Qoelet, "niente di nuovo sotto il sole"
ma le paure del vecchio Bernstein per le ambizioni socialiste se non comuniste del movimento operaio tedesco,
paure che terrebbero alla larga l'intimorita democrazia borghese al cospetto del compromesso con un movimento operaio potenzialmente sovversivo e pervicacemente socialista,
non erano poi le stesse dei dirigenti del PD e della care Margheritine quando piantarono l'Ulivello?
Niente di nuovo sotto il sole?
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