Mandato revocabile o mandato blitz (massimo un anno) per i Parlamentari, se ne parla nel manifesto dell'Associazione FormAzione http://www.articolo49.it/. Ciò ha un significato non da poco, cioè mettere sotto controllo l'attività delle cariche istituzionali elette direttamente.
Se, difatti, un deputato è stato eletto perché porti avanti un mandato costruito su un programma preciso, è chiaro che se poi nell'aula parlamentare quello stesso deputato si mette a votare leggi o sostenere proposte di legge che con quel mandato non hanno nulla a che fare, ne dovrebbe conseguentemente discendere che il mandato gli sia revocato. Visto, però, che fino ad ora non è stato così, difatti non lo prevede la nostra Carta Costituzionale, è chiaro che esiste una contraddizione palese tra il principio di elezione popolare dei deputati e l'esercizio stesso della sovranità popolare che è il principio ispiratore di una democrazia, chiamiamola, così "pura". Diciamo allora che a conti fatti oggi in Italia ci troviamo di fronte ad un imbarazzante Leviatano.
L'idea del mandato revocabile ha nobili ispiratori, Rousseau innanzitutto, ispiratori però che la nostra Costituzione ha preferito per certi aspetti dimenticare. In ogni modo la possibilità di mettere dei limiti ai mandati e di chiedere il rispetto degli stessi presuppone innanzitutto il rispetto della sovranità popolare cioè della possibilità per il popolo elettore di esercitare fino in fondo il proprio potere. Soprattutto di fronte alle usurpazioni di sovranità di cui siamo tutti costantemente testimoni, ripescare qualche principio di democrazia diretta non ci farebbe certo male.
La Grande Rivoluzione inglese nasce su principi di sovranità popolare diretta, avvallati da non altri che John Locke. Il principio di revoca del mandato e di limite dello stesso è inoltre ampiamente presente nella Costituzione Francese del 1793 (la potere leggere qui) che difatti è tutta costruita su principi della democrazia diretta; insomma se il sovrano è tiranno occorre liberarsene o renderlo innocuo... il più possibile.

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