Nel nostro mondo post-ideologico, eccoci finalmente maturi - secondo i liberi pensatori - per pensare oltre gli schieramenti di idee e le visioni del mondo. Il mondo post-ideologico è quindi uno spazio dove le idee, da intendere soprattutto come opinioni sul mondo, si dissolvono continuamente nel nulla della loro inutilità o meglio della loro utilità temporanea. Non per nulla tutte le discipline che potrebbero servire a sviluppare una visione del mondo così come tutte le discipline che dimostrano che visioni del mondo si sono sempre combattute e create da che mondo è mondo sono destinate a sciogliersi come neve al sole. Cosa conta la storia? Cosa conta la filosofia?
Possiamo essere uomini anche senza una visione del mondo, tutto potrebbe funzionare alla meraviglia lo stesso, ma - penso - saremo sicuramente meno uomini e magari finiremo a fare le api di Mandeville. D'altrocanto che il monopolio delle idee faccia gola sempre e comunque fa parte delle contraddizioni che ogni forma d'essere porta con sé. Ecco però che ciò che è stato fatto uscire dalla porta rientra dalla finestra magari con un altro vestito, certamente con un altro nome. Se pensare è la malattia del millennio (soprattutto perché va curata con potenti psicofarmaci), però i think tank o serbatoi di pensiero si moltiplicano e diffondono a dismisura. Armi da guerra come carri armati quali in realtà sono, se anche nascono per sviluppare nuove idee e magari anche a fini umanitari, spesso servono gli interessi di qualcuno. Sono a volte filiazioni di fondazioni e le fondazioni sono per diritto vincolate ad un patrimonio. E cosa c'entra il patrimonio con le idee? E sì che c'entra considerato che le fondazioni, in quanto enti no profit, non sono soggette a tassazione, ottimo escamotage svincolare il patrimonio dalla tassazione e destinarlo quindi a fini altri. Ma non è solo questo, la partita è molto più complicata, soprattutto se si tratta di conquistare più potere monetizzandolo in ulteriore ricchezza, la ricchezza delle politiche pubbliche che riguardano ad esempio salute, educazione, armamenti. risorse pubbliche. Un potere occulto le cui decisioni sono prese in privato, anche se poi hanno rilevanza pubblica: questo il vero scopo dei think tank. Un ulteriore attentato alla democrazia che invece dovrebbe essere il processo decisionale pubblico che riguarda le cose pubbliche.
N.B. Rockfeller Foundation, Il benessere dell'umanità nel mondo,

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