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La prossima guerra e il politico sottovuoto spinto




Il panorama è desolante, ma mostra chiaramente a che punto di nullificazione, qualunquismo e menefreghismo sono arrivare le forze politiche e diciamo anche il cittadino politico italiano.
Di fronte ad una minaccia di guerra che potrebbe assumere dimensioni colossali l'unica voce "non politica" che si leva è quella del papa.
Qualche immagine di un paio di settimane fa mostrava uno sparuto gruppo di simpatizzanti e rappresentanti politici di Sel che manifestavano a Roma, ma veramente sarà stato un manipolo di 4 gatti: da piangere!! Altro non c'è, altro non si vede, nessun girotondo, nessuna manifestazione sotto un'ambasciata, un consolato che sia, nessuna occupazione di piazza. Evidentemente la lobotomizzazione di cui da più di un decennio sono artefici forze "di destra e di sinistra" e loro correlati mediatici (vedi Repubblica) sta dando i suoi frutti più significativi.
E allora direi che è proprio morta qualsiasi soggettività politica in grado di esprimere una volontà pacifista, un porsi contro, un richiamare l'attenzione sul fatto che non si tratta di urlare un'apparente "non partecipo senza l'appoggio dell'ONU", quando poi si sarà costretti a partecipare se non altro perché l'Italia non ha mai saputo fare altro che accodarsi alle politiche imperialiste dell'America.
In ogni modo il vuoto politico a cui assisto disgustata mostra a che punto di servilismo sono arrivate le forze assurdamente definite "politiche" (italiane), serve di tutti dall'America alla Merkel passando per la Francia (vedi guerra in Libia), e direi che rivela anche l'assoluto addormentamento di tutti noi cittadini di un mondo che preferiamo vivere in virtuale/digitale piuttosto che in reale.
In realtà sarebbe così importante contarsi, farsi vedere, dimostrare di esistere. 

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