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La ragione politica senza la ragione storica non ha senso





La responsabiltà diretta dell'azione di governo ha un precedente storico: la Comune di Parigi

Il Comitato centrale nel suo manifesto del 18 marzo diceva "I proletari di Parigi in mezzo alla disfatte ed ai tradimenti delle classi dominanti, hanno capito che per loro è suonata l'ora di salvare la situazione prendendo in mano la direzione degli affari pubblici...Hanno capito che loro dovere improrogabile e loro assoluto diritto farsi padroni del proprio destino prendendo il potere di governo".

Il servizio pubblico doveva essere svolto per salari di operai. Doveva essere un autogoverno dei produttori, un modello che doveva essere replicato in tutta la Francia. Ogni deputato doveva essere revocato in ogni momento. L'unità della nazione non doveva essere spezzata, ma anzi organizzata sul modello della Comune, contro l'unità apparente dello Stato.

Nata sulle rovine del rottamato l'Impero Francese che è perdente di fronte all'esercito prussiano la Comune di Parigi è un precedente storico importante per chi voglia riflettere sulla ragione politica di un evento politico dai precedenti storici significativi e che ancora oggi ha molto da raccontare.
Pur nelle buone intenzioni il governo di difesa nazionale proclamato una volta fatto fuori Napoleone III e con l'obiettivo di difendere la Francia dall'avanzata straniera non era stato all'altezza delle ragioni per cui era nato. Erano venuti a mancare i fondamenti di legittimità su cui era nato, innanzitutto perché si era dimostrato incapace di difendere il paese. Per questo il popolo di Parigi decise si eleggere in ogni suddivisione amministrativa del Comune (arrondissement) dei comitati incaricati di vigilare sull'azione di un governo incapace. E' con l'azione popolare che quindi qui un governo legittimo viene dichiarato illegittimo, un governo qui esiste, ma ciò non basta renderlo in automatico efficace ancorché legittimo. L'azione popolare richiama ad una maggiore trasparenza delle azioni di governo, suggerisce la necessità di un controllo diretto sul suo operato, considerata l'incapacità durevole di fare fronte ad una situazione difficile, è quindi il principio della responsabilità diretta dell'azione di governo difronte al popolo che ha qui valore sopra ogni altra cosa.
Il popolo di Parigi nei giorni della Comune è stato capace di fare valere questo principio di responsabilità. La responsabilità diretta dell'azione di governo ha quindi un precedente storico significativo, non è il parto della mente di un filosofo e neppure un esperimento mentale, è invece la Comune di Parigi. Più che i principi regolativi della ragione di kantiana memoria, qui fa fede la storia e gli uomini con essa.  

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