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Sazi di Nietzsche



Nietzsche è un filosofo fastidioso (ma quale vero filosofo non è fastidioso?), me ne sono accorta QUASI subito, SUBITO in effetti viene la poesia, vengono gli slanci, le immagini potenti, poi, prende il sopravvento il senso di abbandono, la solitudine glaciale, un fastidio interiore che spossa, quasi la paura di non potere sopportare oltre. La più bella prova che anche i libri, certi libri incidono sulla realtà e la più bella prova che quasi sicuramente con i suoi libri Nietzsche voleva provocare rivoluzioni, in ogni modo leggere Nietzsche è peggio che andare da un bravo psicoanalista: fa male.

Nietzsche dice tanto e dice tanto anche senza dire, ma si può esserne sazi, come un amante può essere sazia di troppo amore, così sono sazia di troppa verità e di troppa solitudine. Mesi di letture, mesi di rapimenti, ma alla fame ora si alterna la sazietà, e così credo a tutto, tutto ciò a cui non si può credere, a cui non si dovrebbe credere, perchè in fondo credere è un bisogno che bastonato e messo alla gogna ritorna più vivo che mai. Crediamo non perchè assurdo, ma crediamo anche se è assurdo e oltre non vogliamo sapere.


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