Appena un decennio fa mi parevano dei dementi, con quella fede incrollabile nella legge di sviluppo del Capitale passato per il più enorme marchingegno della storia programmato e destinato all'autodistruzione imminente, ma decenni, che poi paiono un'eternità, di sconfortanti apparizioni di una sinistra votata alla gestione dello status quo ante devono avere prodotto in me una disdicevole mutazione antropologica.
Ultima Thule di un pensiero politico per quanto astratto, ma a suo modo strategico, sfoglio Lotta Comunista gogolandomi per chi ha avuto il coraggio di resistere al pensiero unico - da sinistra a destra passando per il centro - del migliore dei mondi possibili. L'utopia di un Altro e di un Altrove è puntellata da analisi tutt'altro che mitologiche, a cui la Storia se esiste una Storia oggi mi sembra dia qualche ragione. Mancano certo di fronte alle grandi tendenze, scritte nelle maglie del Capitalismo, le alternative concrete e la soluzione sembra rinviata all'arrivo del "Messia" e al migliore dei mondi ancora da venire. Mi conforta però sopratutto sapere che Altro e Altrove non furono fatti fuori dalle fucilate politicamente corrette di quella sinistra garbatamente dispotica che siede in televisione e anima da scolaretta impettita inutili e ripetitivi talk show. Un decennio ancora e forse la mutazione antropologica si sarà trasformata in una mutazione genetica che non riguarderà solo me, credo.
E' che come dice Zizek (Dalla tragedia alla farsa, Ponte alle Grazie, 2010, p. 193) "la storia non è dalla nostra parte" come credono tra gli altri quelli di Lotta Comunista, l'emancipazione universale non è scritta tra le sue leggi di sviluppo, semmai ci rimane di resistere a quelle leggi di sviluppo che ora come ora sembrano condurre in un'unica direzione. L'Altro quindi fa parte del qui ed ora, è il frutto di una logica di resistenza e di un volontarismo che cerca nell'adesso una falla da cui fare "cucù".
sì la storia non è dalla nostra parte, la storia certo come successioni di eventi che si coimplicano, ma chissà forse una diversa visione del tempo farà vivere una storia altra.
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