Passa ai contenuti principali

Via Prodi = Bersani finito: cui prodest?



Equazione autoevidente, la candidatura di Prodi voluta da Bersani rende chiaro che all'interno del PD la spaccatura è definitiva: se Sel garantisce i voti all'ex commissario Ue con la dicitura R. Prodi sulla scheda, chi ha tradito non poteva che essere nella compagine di maggioranza o meglio nello stesso PD. D'altrocanto le spaccature erano evidenti da un pezzo, il balletto Renzi-Bersani ne era la rappresentazione più evidente, certo che i franchi tiratori dimostrano che nella maggioranza c'è chi si porta all'opposizione, sono dinamiche che però sfuggono al controllo democratico, se non alto sfuggono al controllo di chi una certa maggioranza l'aveva eletta. Cui prodest? A qualche bella faccetta oppure al paese?

Commenti

  1. d'altrocanto non si può negare bella candidatura quella di Prodi, forse però usata per accontentare qualche cattolico, magari ora che se ne va la Bindi chissà che non si riesca a trovare una maggioranza decisa convergente su Stefano Rodotà? Ma se non c'è stata chiarezza da subito, pare evidente che l'azione dei franchi tiratori aveva altro obiettivo che non quello di riproporre Rodotà.

    RispondiElimina
  2. ormai è chiaro i franchi tiratori erano quelli che ora vogliono riproporre il governo con Berlusconi. Rivoluzione subito!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

un'umanità oltre i limiti culturali

In un panorama politico che non sembra abitato da soggetti capaci di cambiamento, chi perchè troppo identificato con le proprie radici culturali o religiose, chi con i propri interessi, sempre limitati e di parte, mi piace immaginare un'idea di universalità umana che non si incarna in una soggettività parziale perchè troppo identificata, ma che al contrario proprio perchè mai realmente identificata con il collettivo è veramente capace di cambiamento; una soggettività che si potrebbe dire trascendente proprio perchè mai definibile secondo un collettivo parziale. E chi non si identifica non è forse più solidale, chi non fa del collettivo il metro del suo personale comportamento e del suo giudizio, non è forse più capace di essere trasversalmente più vicino agli altri uomini? Direi - volendo esagerare - che può trattarsi, per quanto dolorosa, di una condizione di grazia. Se questi concetti sono già presenti nell'idea marxiana del proletariato quale "classe totale", la ...

programma minimo, programma massimo

Riforma sociale o rivoluzione? Sozialreform oder Revolution?    1899  Senza segreti e senza veli gli articoli polemici à propos socialdemocrazia tedesca, raccolti poi  sotto il titolo di cui sopra, Rosa Luxemburg li pubblica sulla "Leipziger Volkszeitung", a un solo anno dal volgere del decennio.  Il quotidiano è quello di Lipsia, letto ancora oggi e da più di due secoli,  xchè battezzato il primo Ottobre 1894. La questione, a questa considerevole distanza temporale, purtroppo è ancora maledettamente attuale. Cioè non si è andati avanti di una cicca.  Sarà il mondo, saranno gli uomini, saranno i politici che abbiamo avuto, ma è così.  Attuale sopratutto per la sua assenza all'interno dei partiti di sinistra di oggi che si porta dietro una strana puzza di sorcery/stregoneria. Insomma anche qui ci casca il fantasma, volendo essere un po' derridiani... che non guasta mai.  L'alternativa tra riforma sociale e rivoluzione mette s...

La primavera tunisina era un cammello?

"il rapporto tra l'uomo e la donna è a misura del grado di sviluppo di una società" recitava l'innominabile barbuto di Treviri due secoli orsono. Due secoli dopo la primavera tunisina aperte le porte alla liberalizzazione del paese e "finalmente" portato al potere un partito islamico di ispirazione democratica e secolare, ripropone l'indelebile questione (anche per noi italiani) tra il silenzio di molti. Ecco che allora Ennahda il partito che riporta in patria molti rifugiati politici messi in fuga da Ben Alì per la loro emancipazione politica (sopratutto considerata la "notevole" funzione emancipatrice della Sharia) propone di introdurre nella Costituzione un articolo che parla di "complementarità tra uomo e donna"  http://www.laperfettaletizia.com/2012/08/tunisia-donne-in-piazza-in-difesa-dei.html . Certo un errore di Ben Alì avere reso perseguibili certe idee perchè non conformi ad una visione laica della società, proponendo u...